Dopo i figli le cose cambiano, le persone cambiano…
Il 30 luglio è la giornata mondiale dell’amicizia. Un giorno dedicato al valore dell’amicizia e a tutte le persone che sono riuscite a “trovare un tesoro”.

In Argentina, come in quasi tutto il sud america si è sempre però festeggiato in anticipo il 20, in ricordo dello sbarco sulla luna avvenuto appunto il 20 luglio 1969.

Una ricorrenza che quando ero in Argentina festeggiavo sempre con gli amici. E’ una festa a cui tutto il paese tiene molto, si “molla” letteralmente tutto per passare del tempo in compagnia con gli amici.
Quest’anno, per la prima volta nella mia vita, mi sono scordata di questa data. Ho ricevuto gli auguri (perché si, si fanno gli auguri) da una mia carissima amica d’infanzia a ricordarmi che nonostante la distanza, da ben 16 anni, la nostra amicizia e il nostro affetto è rimasto immutato. Ovviamente sono cambiati i discorsi, ci siamo lasciate da ragazzine ed oggi ci ritroviamo a parlare di pannolini, gravidanze e i rapporti di amore e gelosie tra fratellini e sorelline. E’ un’amicizia diversa, ma pur sempre sincera perché i sentimenti sono sinceri, autentici.

Quello su cui ho avuto modo di riflettere molto in questo ultimo periodo sono però le amicizie attuali, nel bene e nel male. Le persone, che fino alla nascita dei miei figli, consideravo amici. Persone che ormai incroci saltuariamente e con le quali quel “ci vediamo presto “, “dai organizziamo una sera” diventa poi un tempo indefinito… e mi viene spontaneo chiedermi chi in realtà sia cambiato: sono io “mamma” con bimbi a seguito o sono le persone attorno a me ad essere cambiate? perché nel momento del bisogno, nel momento in cui ho bisogno di condivisione qualcuno si allontana, per paura di cosa? per non disturbare? perché ormai sei mamma e certe cose non le puoi più fare? qualunque sia il motivo in ogni caso si allontana. La cosa che più ferisce è il fatto che sono le stesse persone alle quali una volta pronunciavi “ti voglio bene” e abbracciavi con tanto amore, che ad un certo punto diventano solo “conoscenti”.

E per assurdo, quelle persone che magari una volta erano più vicine ad essere considerate semplici conoscenti, si guadagnano una parte essenziale nella tua vita. Indispensabili perché ci sono, loro ci sono a qualsiasi ora, in qualsiasi momento in un modo o nell’altro loro ci sono. Nonostante la loro vita, la loro famiglia, i loro impegni loro ci sono. E tu ci sei per loro, perché a 30 anni non esistono più scuse, non esistono “non ho tempo” “sono impegnata, non posso”. Perché se lo vuoi, ci sei.

Com’è possibile che dopo i figli, le cose cambiano così tanto, e le persone cambiano… o è semplicemente cambiato il nostro modo di vedere le cose?