Fuga in Trentino Alto-adige

Se qualche anno fa mi avessero proposto trascorrere qualche giorno in montagna durante le vacanze estive, avrei storto subito il naso obiettando che le vacanze d’estate vanno fatte al “Mare” alla ricerca di spiagge paradisiache dove rilassarsi e prendere il sole.

Nonostante sia ancora una amante del mare, quest’anno abbiamo deciso di passare qualche giorno in Trentino-Alto-Adige e devo ammettere che ne sono rimasta piacevolmente sorpresa ed affascinata. A rendere la cosa più intrigante poi è stata l’inaspettata sorpresa di mio marito che me lo ha proposto giusto qualche giorno prima e quindi abbiamo prenotato ed organizzato tutto all’ultimo momento.

Spinti dalla voglia di visitare alcuni luoghi in particolare, abbiamo scelto una location tattica per ottimizzare i tempi di spostamento, pernottando in appartamento per avere a disposizione servizi ed angolo cottura per preparare la pappa ai bimbi.

Essendo settembre per evitare che il meteo variabile facesse brutti scherzi, abbiamo scelto un residence con piscina interna e parco giochi annesso da utilizzarsi come piano di riserva.  

Giorno 1

Pronti?! Via! Abbiamo riapplicato la tattica vincente di partire alle 4 del mattino con i bimbi che dormivano per fare in modo che si svegliassero a destinazione o quasi e sentissero di meno il viaggio.

Intorno alle 9 del mattino, la nostra prima tappa è stata quindi Trento, dove ci siamo subito soffermati in piazza fiera per fare colazione al Loacker Cafè, gustandoci i famosi cuori di wafer. Un giretto per il centro storico e pranzo in uno dei molti locali per degustare le specialità locali. 

Il nostro appartamento si trovava a Collalbo, la località principale del comune di Renon a circa un ora di strada da Trento, in provincia di Bolzano.

Una volta arrivati, il tempo di scaricare e sistemare le valigie e via subito in esplorazione della zona. Sapevamo che dalla piccola stazione ferroviaria parte il trenino del Renon che collega Collalbo a Soprabolzano ed essendo Christian un appassionato di trenini lo abbiamo subito reso felice portandolo a fare un giro. Da Soprabolzano nei pressi della fermata è presente la Cabinovia che porta in 15 minuti circa a Bolzano. E’ stato affascinante vedere dall’alto i paesaggi mozzafiato dell’Alto Adige e per entrambi i piccoli è stata una esperienza divertente ripagataci con occhietti brillanti e sorrisi/urla di gioia. Un giretto per Bolzano e rientro in serata con avvistamento di cerbiatti a bordo del trenino.    

Giorno 2

Sveglia presto, preparazione delle pappe e partenza per il famoso Lago di Braies in alta Pusteria via Bressanone. E’un fantastico lago di colore smeraldo a quota 1500 metri, un vero angolo di paradiso, diventato famoso per essere stato il set di una rinomata serie tv italiana. Per questo motivo nei periodi di alta stagione è ammesso raggiungerlo in auto fino alle 10 del mattino, poi viene chiusa la strada per evitare il sovraffolamento, provvedimento atto a salvaguardare la magia di questo fantastico luogo. E’anche possibile noleggiare una barchetta per godersi indimenticabili momenti sullo specchio dell’acqua.

Dopo aver fatto pranzare i bambini, abbiamo approfittato del loro riposino per spostarci a San Candido a circa 20 km, passeggiando per la suggestiva zona pedonale e acquistando e degustando prodotti tipici locali all’interno degli scenografici negozietti.

Ultima tappa della giornata, Lago di Dobbiaco di origine franosa, meno suggestivo di quello di Braies, ma comunque molto bello, con un percorso escursionistico circolare e snodo di molti altri percorsi sia a piedi che in bici MTB.

Giorno 3

Lo avevamo messo in conto che un giorno avrebbe potuto piovigginare e quindi ne abbiamo approfittato per dormire un oretta in più per poi fare colazione e visitare l’incantevole centro di Collalbo. Una piccola deviazione su un sentiero panoramico, parco giochi del residence poi pranzetto in appartamento. Dopo il riposino visto che piovigginava, subito a goderci un tuffo nella piscina interna! Dalla vetrata sul giardino ad un certo punto abbiamo visto splendere il sole e quindi ci siamo subito preparati per andare a vedere le famose “piramidi di terra” a pochi minuti da Collalbo. Sono presenti percorsi specifici per poter ammirare questi straordinari fenomeni naturali, dei pinnacoli formati da coni di terra ed argilla alte anche 15 metri con in cima un grosso masso che le protegge dalla pioggia. Molto curiose e bizzarre, da vedere!

Giorno 4

Sveglia presto, preparazione delle pappe e partenza verso il Lago di Carezza in Val d’Ega. E’un fantastico lago alpino, tra i più fotografati al mondo e tra i più belli delle dolomiti. Nelle sue acque cristalline con riflessi turchesi e smeraldo si specchia il massiccio Latemar che dona un tocco di magia a tutto l’ambiente circostante. E’ presente un fantastico percorso ad anello che abbiamo fatto con i bimbi che si sono divertiti un sacco in mezzo alla natura.

Avevamo pianificato di dedicare il pomeriggio al nostro ometto Christian, grande appassionato anche di draghi, per cui lo abbiamo portato un luogo a loro dedicato. Proseguendo in Val di Fassa si arriva in Val di Fiemma, fino a Predazzo da dove parte una telecabina che collega gli impianti sportivi invernali alla “Foresta dei Draghi”. In 15 minuti si arriva a Gardonè a 1650m dove parte questo magico sentiero tematico per bambini e famiglie a portata perfino di passeggino. E’consigliabile acquistare un gioco-libro guida pieno di indizi, indovinelli ed attività che stimoleranno la fantasia dei nostri piccoli avventurieri durante il percorso. Inutile dire quanto fosse entusiasta Christian e felici noi nel vederlo così eccitato mentre scopriva le tracce lasciate dai draghi e le loro enormi uova, circondati da un paesaggio unico. Il percorso dura circa 45 min ma noi siamo rimasti praticamente fino alla chiusura del parco.

Lungo il percorso del rientro, abbiamo deciso di fare una tappa per visitare Moena, un paese che sembra incantato dove si tramanda la leggenda della fata delle Dolomiti e le sue rose canine. Un giretto sul trenino per le vie cittadine al tramonto, qualche negozietto e poi dritti a cena in uno dei moltissimi ristoranti, dove ci siamo intrattenuti per la degustazione di piatti locali ed assaggiare il famoso formaggio “puzzone”.

Giorno 5

Inizio del viaggio di rientro, con sosta sul lago di garda, più precisamente a Sirmione. Inutile dire che è per la sua posizione e la sua storia, uno dei posti più belli del lago di garda. Con il maestoso castello su lago ed il suo arsenale, le famosissime terme da cui prende il nome l’acqua e le grotte di catullo

Tutti i luoghi che abbiamo visitato sono assolutamente a portata di famiglia, bambini e passeggini.

Questa è stata una di quelle fughe inaspettate in posti che mai avrei creduto fossero così belli da innamorarsene follemente. Forse perchè non mi aspettavo di trovare dei luoghi così magici, forse perchè abbiamo trascorso del tempo di qualità tutti insieme e liberi da ogni pensiero, forse perchè è stato il giusto compromesso tra relax ed avventura , ma questi giorni rimarranno impressi nella mia mente, almeno finchè non ci ritorneremo!